MALDIVE

Storia

Un sultanato autonomo nell’ambito del Commonwealth è quello recente, del 1965, delle isole Maldive, con capitale Malè.
Non si conosce l’epoca delle prime immigrazioni nelle isole, ma evidenti sono i caratteri somatici delle attuali popolazioni. Per cui, per la parte meridionale dell’arcipelago, si fanno discendere gli indigeni dagli immigrati di Ceylon; per quella  settentrionale da gente dell’India del sud e per quanto riguarda la parte centrale esistono ancora evidenti segni di stirpe araba. Sicuri i contatti di questi popoli sia con l’occidente che con la Malesia. Ed a seconda del loro ceppo gli indigeni hanno mantenuto alcune particolarità come l’animo guerriero e quello marinaro.

Per tutti gli influssi ricevuti si espanse la religione musulmana e la lingua cingalese risentì di un’impronta araba.

L’arcipelago, retto da capi arabi, fu oggetto di invasione da parte dei portoghesi nel  XVI secolo, ma cadde poi nelle mani di alcuni pirati malabaresi, provenienti dalle coste del sud dell’India. Verso la metà del XVII secolo gli isolani accettarono la sovranità di Ceylon.

Nel 1932 le isole usufruirono di una Costituzione che consentì l’elezione di una Assemblea Popolare, composta da 33 membri ed un Gabinetto formato da 4 ministri, capeggiato da un Primo Ministro scelto dal Sultano.

Dal 1946 al 1948 furono alle dirette dipendenze di Ceylon, poi divennero un “dominion autonomo” nell’orbita del Commonwealth britannico, per mezzo di uno Statuto del 1948, con il quale si demandava alla Gran Bretagna l’obbligo della difesa e del mantenimento di relazioni estere delle isole. Tutto ciò gestito attraverso un Alto Commissario presso Ceylon.

Nel dicembre 1952 fu abolito il Sultanato ed il primo gennaio 1953 fu proclamata la repubblica il cui presidente fu Amir Amin Didi.

Nel settembre di quello stesso anno Didi fu esautorato, fu abolita la repubblica ed il 22 febbraio 1954 fu ripristinato il Sultanato.

Il primo febbraio 1960 il governo delle Maldive cedette le isole alla Gran Bretagna per 30 anni; ma pochi giorni dopo, il 14 febbraio, questo accordo fu sostituito da un altro che sanciva l’indipendenza del paese, fermo restando il compito della difesa e delle relazioni estere da parte della Gran Bretagna.

La completa indipendenza dell’arcipelago fu ottenuta il 26 luglio 1965. Agli inglesi rimaneva però la base navale di Gan fino al 1968, anno in cui il paese divenne una Repubblica Presidenziale, il cui presidente fu  Amir Ibrahim Nasir, premier Ahmed Zaki. Questi, il 7 marzo 1975 con l’accusa di malgoverno fu deposto ed esiliato da Nasir che, per conseguenza, assunse pure la carica di capo del governo.

Il paese adottò la politica del non-allineamento e per questo rifiutò l’offerta sovietica di un milione di dollari in cambio dell’affitto della base navale di Gan, in precedenza britannica.

Alla carica di Presidente giunse, nel novembre 1978, M. A. Gayoom, ex ministro dei trasporti. Egli volle applicare una maggiore democrazia nel governo del paese che fino ad allora era sempre stato nelle mani di pochi elementi privilegiati. Per questo alcuni preminenti uomini d’affari tentarono un colpo di stato che non riuscì. E nel settembre 1983 il  presidente venne confermato in carica.

Una terza sua conferma si ebbe nel settembre del 1988 ma due mesi dopo Gayoom fu  oggetto ancora una volta di un golpe e dovette mettersi in salvo rifugiandosi in luogo segreto e sicuro. Da qui rivolse una richiesta di aiuto agli Stati Uniti, alla  Gran Bretagna ed all’India. E proprio R. Gandhi riuscì a sventare il golpe e a riportare in auge, nel novembre 1992, Gayoom che dichiarò ufficialmente la sua candidatura  alle successive elezioni  del 1993.
 
Ed ancora una volta M. A. Gayoom fu confermato presidente  e la situazione politica del paese fu stabile e priva di cambiamenti, in quanto assenti i partiti politici.

Però in campo economico si lavorò molto; vennero diversificate le attività produttive, il cui fulcro era senz’altro la pesca; si favorirono gli investimenti stranieri, specialmente nel settore turistico che, data la particolare bellezza delle isole, il mare pulito, il clima accogliente, ebbe un notevole sviluppo.

Particolari attenzioni  furono via via poste sulla difesa dell’ambiente ritenuto minacciato da un possibile aumento del livello del mare, causato dall’effetto serra.

Ed intanto nel settembre del 1998 Gayoom ebbe una nuova conferma alla Presidenza con un risultato pressoché plebiscitario dell’80% dei voti.